da mercoledi 20 a domenica 24 gennaio
Teatro di Rifredi
testo e regia di Angelo Savelli
con Marco Zannoni e Leonardo Brizzi
arrangiamenti musicali: Leonardo Brizzi
elementi scenici: Mirco Rocchi
assistente alla regia: Edoardo Zucchetti
ore 21 esclusa la domenica ore 16.30
Un poliedrico e scoppiettante Marco Zannoni interpreta tutti i personaggi principali della storia di Collodi – Pinocchio, Geppetto, la Fata Turchina, il Gatto e la Volpe – accompagnato al pianoforte da Leonardo Brizzi il quale, oltre a duettare brevemente con il protagonista in veste di Grillo Parlante e Mangiafuoco, gli offre la possibilità di trasformare continuamente il racconto parlato in orecchiabili canzonette d’altri tempi.
Infatti “Pinocchio… Cha Cha Cha!” è un Pinocchio anni ’50. Un Pinocchio da varietà che duetta con Rascel e Dapporto, Totò e Wanda Osiris. Un Pinocchio da canzonetta che imita Buscaglione e Carosone, Kramer e il Quartetto Cetra. Un Pinocchio con alle spalle un difficile dopoguerra segnato da lacerazioni e conflitti e con davanti a sé le lusinghe consumistiche dell’incombente “boom economico”.
Questo Pinocchio è un ex‑burattino sballottato in un mondo in cui non capisce né la furbizia né la cattiveria; non è né un ribelle né un conformista ma soltanto un ingenuo ragazzetto da piegare alle ragioni della vita. E’ la metafora amara di un’Italietta ignara e burattina che solo dopo cent’anni di giovinezza si avvia verso quella sinistra mutazione antropologica, paventata da Pasolini, in cui i ragazzi si trasformano in asini giulivi e gli adulti in volpi predatrici.
In questo “amarcord” sgangherato e rivistaiolo – che si ispira alle memorabili parodie televisive di romanzi famosi (come “Il Conte di Montecristo” o “L’Odissea”) realizzate dal Quartetto Cetra utilizzando i motivetti delle canzoni in voga in quegli anni – corre, dunque, anche una vena di malinconia critica ed un agghiacciante parallelismo con la nostra attualità…
Teatro di Rifredi, via Vittorio Emanuele n.303 Firenze
Vai al sito del teatro: Toscanateatro